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Sony VAIO e Ubuntu Lucid

L’ultimo arrivato nel mio parco macchine è un notebook Vaio VPCEB1Z1E.

Non mi dilungo in caratteristiche tecniche. Chi è interessato può seguire il link qui sopra.

L’installazione di Ubuntu Lucid Lynx 10.04 è filata liscia, anche se non tutto è andato come speravo.

La scheda video (una ATI serie HD5600) funziona al primo colpo con i driver fglrx andando contro tutti i pronostici 🙂

Ora vediamo quali sono i punti critici e relativa soluzione.

1. Touchpad

Funziona correttamente, MA lo scroll verticale a lato del touch non funziona. La soluzione è semplice e indolore

Soluzione on-the-fly:

sudo modprobe -r psmouse
sudo modprobe psmouse proto=imps

Per rendere le modifiche definitive, serve però un accorgimento. Dobbiamo creare il file /etc/modprobe.d/psmouse.conf

sudo vim /etc/modprobe.d/psmouse.conf

e aggiungiamo la riga

options psmouse proto=imps

E questo è risolto.

2. Audio

Nessun errore, ma nessun suono. A quanto pare è un bug del kernel di Lucyd, che in quello nuovo dovrebbe essere risolto. Se non vogliamo aspettare qualche settimana per l’aggiornamento, esiste una soluzione che però è solo temporanea (al riavvio bisogna rifare la procedura).

Occore scaricare il programma HDAAnalzser e eseguirlo (occorre aver installato l’interprete python):

wget -O run.py http://www.alsa-project.org/hda-analyzer.py
sudo python run.py

Selezione il Node 19 nella lista di sinistra e cambiare il valore di VREF da 80 a HIZ.

Come detto però… al prossimo riavvio, va rieffettuata questa procedura. Un’altra soluzione proposta in rete è quella di installare un backport dei moduli ALSA, ma questo per me non ha funzionato.

3. Luminosità dello schermo

Pare che ci sia un’utility (spicctrl) che si basa sul modulo sonypi, che dovrebbe essere in grado di settare la luminosità del display. Dico “dovrebbe”, perché effettivamente a me non funziona. Da errore al momento di caricare il modulo sonypi.

Non mi sono dato per vinto, quindi ho deciso di usare un metodo old school. Ovvero settarla a mano tramite /proc.

echo VALORE > /proc/acpi/video/VGA/LCD/brightness

Dove VALORE è un livello tra questi: 5, 8, 11, 16, 23, 34, 48, 70, 100

Ora sto scrivendo uno script python che mi fa queste operazioni in automatico quando premo i tasti per regolare la luminosità.
Questo è quanto. Se ci saranno aggiornamenti degni di nota, provvederò a postarli!
Ciao a tutti 🙂

Equalizzatore globale con PulseAudio

Una della mancanze che si fanno più sentire in una moderna linux box, è la possibilità di avere un equalizzatore globale che funzioni per tutte le applicazioni che usano l’audio in GNOME.

Sembra che qualche volenteroso sviluppatore si sia rimboccato le maniche per colmare questa lacuna che, inspiegabilmente, continuava a rimanere incolmata! 🙂

PulseAudio 15-band Equalizer

Questo equalizzatore funziona con la nuova versione di PulseAudio (0.9.20) o superiore. Quindi per chi usa Jaunty o Karmic, c’è bisogno di effetture degli aggiornamenti. Per chi già usa (quanti sono? 🙂 ) Lucid Lynx non dovrebbero esserci problemi.

Tranquilli, non c’è da compilare nulla, ci sono i repository dei pacchetti belli e pronti.

Questo plugin per Pulse non è altro che un’interfaccia grafica ad un plugin LADSPA che fornisce un equalizzatore a 15 bande. Esso può anche caricare i preset di VLC. Il plugin scelto fa parte del pacchetto swh-plugins, il quale si può installare da qualsiasi ubuntu tramite il comando:

$ sudo apt-get install ladspa-sdk swh-plugins

Per maggiori informazio sull’installazione e l’aggiunta dei repository necessari vi rimando al thread ufficale su UbuntuForums.

VST Host DSSI on Linux 64 bit

Di recente ho fatto l’upgrade della mia Ubuntu Studio alla versione Intrepid Ibex 8.10 64 bit.

A parte il difetto che fino ad ora non è ancora pronto un kernel real-time, il mio problema era fare funzionare i VST (a 32 bit) su un sistema a 64 bit.

Mi sono detto:  wine non dovrebbe avere problemi a emularmi sw a 32 bit. Infatti è così, però ho trovato certe difficoltà nel compilare vst host come fst o dssi-vst sulla 64 bit. Tutt’ora fst non sono ancora riuscito a compilarlo. Dssi-vst invece (il quale fa uso della tecnologia DSSI – si pronuncia Dizzy), dall’ultima versione (0.8) hanno un Makefile che dovrebbe facilitarne la compilazione a 64 bit.

Dizzy Gillespie

Dizzy Gillespie

Scarico e provo a compilare… un po di dipendenze da installare… nulla.

Ora vi illustro i passaggi che ho seguito per compilarlo.

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M-Audio UNO + Yamaha Keyboard on Linux

In questo post descrivo i (pochi) passaggi che ho eseguito per usare il cavo MIDI-USB della M-Audio. Per la precisione il midisport 1×1 (un ingresso e una uscita).

M-Audio UNO midisport 1x1

M-Audio UNO midisport 1x1

Premetto che la distro che uso è Ubuntu Hardy 8.04 LTS e che la versione del mio M-Audio UNO è la PRIMA (richiede il caricamento di un firmware). Per la seconda versione dell’UNO, il firmware non dovrebbe (ma non ne sono sicuro 🙂 ) servire.

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OpenDNS, perchè usarlo e come fare

Un giorno, mentre navigavo felice e spensierato su internet, mi sono imbattuto in un fantasma fin’ora rimasto nascosto: la censura. Se pure mi trovi parzialmente d’accordo sull’oscuramento di certi siti dai contenuti discutibili, come siti di pedofilia oppure del sito di microsoft ( 😀 ), trovo che la censura sia un mezzo di limitazione della libertà personale. Non mi va che il mio traffico di rete segua il flusso dettato dal volere altrui.

Qualche giorno fe è girata la notizia dell’oscuramento da parte di alcuni provider italiani, del sito The Pirate Bay. Non che l’oscuramento di questo sito mi crei dei problemi esistenziali, ma La Baia, distibuiva anche una notevole mole di traffico di materiale libero. Infatti molte distibuzioni linux sono disponibili al download via torrent, messo in seed proprio dalla Baia.

A questo punto che fare? La soluzione c’è: usare come server DNS, dei DNS non censurati e gratuiti…

OpenDNS logo

OpenDNS logo

Vediamo ora come configurare il nostro pc per usare questi DNS

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Creative Zen e Linux, svelati i segreti :)

Ieri mi sono preso un nuovo lettore mp3/video/foto… per la precisione il Creative Zen.

Creative Zen

I motivi per cui ho optato su questo device a discapito di altri modelli verranno spiegati in dettaglio nella recensione che pubblicherò in seguito.

Vediamo ora come possiamo usarlo al massimo delle sue funzionalità con la nostra Linux Box. Innanzitutto voglio precisare che la distribuzione su cui ho fatto tutti i test è Ubuntu Hardy 8.04.

Ora vorrei distinguere 2 modalità tramite le quali possiamo interagire con lo Zen. La prima è la modalità “libreria musicale”, e l’altra potremmo chiamarla “mista”, ovvero come disco esterno sul quale mettere tutti i tipi di file che vogliamo.

Per usarlo come libreria musicale, il metodo più semplice e immediato (e intuitivo) è quello di usare una media player. I miei test sono stati fatti usando i 4 media player più famosi per linux: amarok, rhythmbox, banshee ed exaile.

Vediamo i dettagli:

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VST on linux: vari modi per per usarli

Vi avevo già parlato di fst, un modo per far girare i vostri VST/VSTi preferiti con linux, ma questo progetto sembra essere inattivo da troppo tempo (correggetemi pure se mi sbaglio).

vst logo

Vediamo ora come di quali altre soluzioni possiamo avvalerci per far girare questi plugin.

Vst il gruppo

ecco un’immagine dei VST 😀 … non li conoscete? guardate qui 😉 …

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