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Plugin Audio professionali per Linux? Si può!

Ho già parlato del giovane standard LV2 per plugin audio in ambiente linux.

Ora volevo segnalarvi qualche plugin interessante, che sfutta le qualità relative a questo nuovo standard. Questi sono utili in fase di mastering (compressori) e in fase di mixing (il riverbero è molto carino).

Il primo è un bundle che contiene riverberi, compressori, phaser, … Si chiama INVADA. Potete scaricarlo da qui.

invada-lv2-plugin

INVADA compressor

Un altro plugin interessante è lv2fil, un bel parametrico a 4 bande. Da provare (scaricabile qui)

lv2fil

lv2fil

Finalmente dei plugin interessanti, con un’interfaccia gradevole e usabile 🙂

Per le istruzioni riguardanti i vari hosto lv2, vi rimando al mio precedente post!

Saluti

Della Musica e della Matematica

La Musica e la Matematica rappresentano quello che forse è il più netto punto unito tra scienza e arte.

In letteratura si possono trovare svariate digressioni a riguardo. Sin dall’antichità si trovano strette connessioni tra musica e matematica, in ambedue i sensi. Si pensi agli studi effettuati in passato da metematici, tra i quali Pitagora, riguardo al temperamento, ovvero alla definizione in termini matematici degli intervalli (approfondimento).

In modo duale, possiamo osservare come Bach utilizzasse la matematica in modo assiduo per comporre le sue famose fughe, le quali sono permeate da strutture e costrutti matematici, sia in termini di intervalli che di metrica e svolgimento temporale del componimento. Per chi volesse informazioni dettagliate a riguardo, in rete si trovano diversi articoli che scendono in studi più approfonditi (per citarne alcuni: (1) La Matematica e il Sublime, (2) Sectio Aurea , figure retoriche, numeri e simbologie nella musica di J.S. BACH).

Rapportandoci al nostro presente invece, troviamo ancora ampi spazi di ricerca in studi riguardo alla musica generativa, o frattale (rif.), la quale si avvale della matematica per creare vere e proprie partiture nate da un seme, il quale sboccia e si evolve secondo formule regolate da equazioni. Tra tutti spunta la figura di Brian Eno, il quale vanta una buona discografia ricca di queste strategie generative (rif.). Nell’era informatizzata, questa strada è resa facilmente percorribile da software che elaborano “partiture generative”. Il la dualità tra codice sorgente e partitura in questo caso diventa palpabile come non prima, permettendo al matematico e programmatore di scrivere musica in un linguaggio a lui più familiare, per non dire nativo. L’approccio algoritmico all’arte dell Musica, ha permesso l’esplorazione di nuovi paesaggi sonori e ancor prima con Bach, di creare qualcosa di immortale che ancora oggi si ha il piacere e l’onore di ascoltare.

Spunto di breve excursus, per muovere una critica nei confronti di questa epoca discografica in cui le “opere” sono destinate a durare il tempo di un’estate per poi finire immediatamente nell’immensa discarica di meteore. Critica non da intendersi come promozione per la musica matematica, ma piuttosto come visione soggettiva (mia) di un panorama discografico che prevede un sitema a monte, il quale decide che artista, e in che modo (artisticamente parlando), deve andar per radio, imponendo vincoli di creatività all’artista, e di scelta al fruitore ultimo. Vincoli per altro facilmente superabili, ma all’utente medio di solito piace trovare la tavola già apparecchiata.

Riprendendo il binario originale, volevo portare altri esempi in cui la matematica (soprattutto discreta) e la teoria dei numeri trovano riscontro nella musica e nel suono (suono!=musica). In primo luogo, osserviamo che il rapporto tra una nota e la sua ottava (es. DO1 e DO2 sono distanti un’ottava) si traduce in un rapporto di 1:2 nella frequenza fondamentale delle 2. Così come gli intervalli di Quinta, e altri, sono rapporti tra numeri interi (vedi ciclo delle quinte).

Sappiamo (grazie a Fourier) inoltre che un suono, una nota di pianoforte, è composta da un insieme di mattoni elementari che vanno a comporre il timbro, ogniuno dei quali è composto da UNA frequenza, un’ampiezza e una fase.

In un brano poi, troviamo quelle che si chiamano battute, le quali hanno una durata definita tramite una frazione tra numeri interi, e le note che esse contengono, hanno una durata esprimibile ancora come rapporto tra interi che quantizzano lo scorrere del tempo rompendolo in intervalli che astraggono dal concetto di tempo “fisico” e quindi continuo.

Si potrebbe andare avanti per ore a illustrare interconnessioni di questo genere, inoltrandosi in sentieri più che mai tortuosi e altresì dispersivi. Per ora non mi voglio dilungare, non escludendo però la possibiltà di analisi più specifiche, in un futuro post di questo blog.

Tangible Interface for control synthesizer on Linux

Funziona!!

fiducial id 0

fiducial id 0

Ora controllo un sintetizzatore modulare definito con ams senza toccare il PC e senza nessun controller midi, ma solamente appoggiando sul tavolo qualche fiducial marker 🙂

Spero di informarvi presto sugli eventuali sviluppi!

Per i curiosi, fate un giro qui! 🙂

R.Stallman a Brescia

COMUNCATO STAMPA
con gentile richiesta di diffusione
staff Medievalmedia.org

Venerdi’ 12 settembre 2008 alle ore 16 presso la Libera Accademia di
Belle Arti LABA, via Don G. Vender 66 Brescia, si terra’ un
WORKSHOP/CONFERENZA alla presenza di Richard Stallman, Copyright vs
Community in the age of computer networks.
Il workshop fa parte del Festival Medievalmedia.org organizzato
dall’Associazione Culturale UALUBA.ORG nella citta’ di Brescia.

L’ingresso e’ libero ed aperto a tutta la cittadinanza.

FESTIVAL: MEDIEVALMEDIA.ORG

Il Volantino

Il Volantino

Spargete la voce

Open stompbox: multieffetto opensource!

Chi suona la chitarra/il basso non può fare a meno di apprezzare questo aggeggio!

OpenStompbox

Si tratta di un multieffetto, in formato pedale (la maggior parte dei multieffetto sono in formato rack o pedaliera, quindi ingombranti, questo ha le dimensioni di un normale pedale), il quale contiene diversi effetti, “collegabili” più di uno contemporaneamente e una volta memorizzato il preset, è facile richiamarlo con i 2 pushbutton!

L’altro fattore interessente di questo aggeggio è che il software presente nel suo cervello (un Parallax Propeller 8-core) è completamente opensource!

Ecco le caratteristiche tecniche (in grassetto le più interessanti/esclusive)

– Propeller Processor (eight independent 80MHz cores or “cogs”)
– 1.5 MByte SRAM
– 44kHz 24-bit sampling (2 input channels and 2 output channels)
– 4 control knobs
– 16×2 LCD screen
– 2 stomp switches
– 2 stomp indicator LEDs
– 1 1/4 inch audio input
– 1 1/4 inch audio output
1 multipurpose 1/4 inch audio jack (can be used as either a second output (for stereo effects) or as an additional input
(for modulation effects etc.))
NTSC Video out
Micro USB
– 9V DC Power in
– Headphone out (mini phono jack)
RJ11 expansion port (for potentially adding things like external foot pedals. Uses I2C.)
– Steel chassis

Per maggiori informazioni andate qui!