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Illuminazioni Quotidiane

Tratto da: lateoriadelleombre.org

Oltre che un’arte oscura ed incomprensibile, la fonografia è una dimensione che sarà dimenticata. La posizione di editori e discografici, gentaglia che perlopiù ha speculato sul candore di ingenui artisti alle prime armi, facendo firmare contratti capestro alla maggioranza di loro, sarà spero, con opportune eccezioni che sto elencando, dimenticata per sempre.

Non così, sempre nella mia povera visione, per i moltissimi creativi, artisti e responsabili di produzione che credono che la fonografia si occupi di musica e non di profitti. Rimane sotto i nostri occhi la progressiva ed incrementale decadenza del corretto flusso di denaro nelle tasche di autori e musicisti, anziche’ dei loro sfruttatori.

Musicisti e Puttane hanno lo stesso destino: esporre per denaro la propria parte più intima e riservata. Nella mia esperienza limitata lo studio di registrazione è il luogo in cui possono lavorare protetti e indisturbati al meglio delle proprie potenzialità. A custodire questo patrimonio dell’umanità ci sono i Produttori di cui racconto. Artisti della tecnologia e dell’ambiente psichico che vegliano sui nostri interessi.

Rimane un pensiero sul futuro della gente di buona volontà, che potrà sempre ritrovare nei nostri archivi di appassionati ascoltatori il patrimonio registrato e ben tenuto. Rimane un pensiero sui modi adoperabili per pagare la gente giusta e permettere loro di continuare a musicare il tessuto essenziale dell’esistenza umana. Un tanto per il mio umile contributo.

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MarkovEX è tra noi! Generative Music Compositions

MarkovEX logo

Oggi è finalmente giunto ad una release funzionante, il progetto MarkovEX.

MarkovEX è un programma per la creazione di musica generativa con una struttura ben definita. La componente random del sistema permette di generare musica sempre nuova (e potenzialmente di durata infinita), ma il susseguirsi delle note presenta una struttura di fondo data da una catena di Markov del secondo ordine.

MarkovEX è in grado di analizzare file midi trattandoli come realizzazioni di un processo stocastico associato ad una particolare catena di Markov. L’obiettivo di questa analisi è cercare di ricavare la catena di Markov del secondo ordine associata alla traccia musicale. Una volta fatto questo, salva i risultati su file in modo da poterli aprire (sempre con MarkovEX) e farli suonare sul sequencer ALSA, creando di volta in volta nuove melodie che però hanno sempre un po lo stesso sapore.

Il modello usato è del secondo ordine in quanto il primo ordine non è sufficientemente “strutturato” per poter generare musica “simile” al file midi originale. Passando all’ordine successivo invece, si rende la sequenza di note maggiormente correlata.

Provare per credere 🙂

Per ora lo potete trovare su GitHub a questo indirizzo

git://github.com/axeldamage/Markovex.git

Saluti 🙂

 

Wish list: Akai MPK mini

Post di inaugurazione della nuova categoria Wish List. Ovvero, se volete farmi un regalo guardate qui!! 😀

L’Akai MPK mini è un controller MIDI USB pensato per essere versatile e portabile. Dimensioni ridotte e ricchezza di controlli (8 velocity-sensitive pads, 8 control change, 25 tasti, program change, arpeggiatore)

mpkmini_angle_med

Il controller...

Natale si avvicina… 😀

Nuovo SoundFont: Il Sitar del Diavolo a.k.a. Ditar :)

Con immenso piacere vi presento un nuovo soundfont creato e registrato da me medesimo. L’esigenza di creare un soundfont è data dal fatto che questo strumento, unico al mondo (LOL), creato da un liutaio bresciano dall’indentità segreta, risulta un po’ ostico da suonare… e da accordare! Cosa meglio di un soundfont per questo scopo?

ditar

ed ecco a voi... il Ditar 🙂

Per il download del SF2, per la demo audio e per ulteriori informazioni, vi rimando all’articolo originale publicato sul mio blog sperimentale.

Lasciate ogni speranza voi che suonate questo soundfont! 😀

DISCLAIMER: Attenzione! Potrebbe manifestarsi Satana! 🙂

M-Audio Pro Tools Vocal Studio on Linux

Di recente ho acquistato questo microfono USB a condensatore (NON electrect!!). Le mie esigenze non riguardano il podcasting o la registrazione professionale (quella si fa in studio con i microfoni GNUMAN 😉 ).

ProTools Vocal Studio

Pro Tools Vocal Studio

Il mio uso è prettamente legato ai miei esercizi di canto (esigenze di riascolto) e per registrare eventuali idee dimostrative (per poi essere ri-registrate in studio). Inoltre l’ho trovato utile per fare delle prove di interpretazione di vari pezzi in modo che posso riascoltarmeli e decidere su cosa lavorare.

La spesa è piuttosto contenuta. Per un centinaio di euro mi è arrivato un bel pacchetto contenente il microfono (bello solido e pesante, da l’impressione di essere un prodotto fatto con un certo criterio), la versione Essentials di Pro Tools e un comodo stand da tavolo. Successivamente ho provveduto all’acquisto di uno shockmount (il “ragnetto” anti-shock).

Interessante feature di questo mic, è la possibilità di avere il direct monitoring (per il riascolto zero-latency) ma in Linux, questo mi è ancora impossibile 🙂 in quanto necessita della sua interfaccia di settings che esiste solo per Win*. A parte questo problemino, il microfono funziona out-of-the-box. Lo attacco al PC e lui va. Diamo un attimo un occhio alle impostazioni di Jack.

Jack settings

Jack settings

NOTA: Per far si che jack si avvii correttamente, dobbiamo per forza settare il numero di canali d’ingresso pari a UNO! Chissà perché, da solo non ce la fa a capirlo e all’avvio di jack vi trovate un bell’errore generico 🙂

Il campo Frame/Period può essere ridotto per aver meno latenza, io l’ho testato fino a 128 ed è sufficiente. Altro paramentro importante è Periods/Buffer, che per le periferiche USB è consigliabile impostare a 3!

Ora una breve valutazione dal punto di vista tecnico.

Il microfono ha una buona risposta e sensibilità. Uno spettro che garantisce una bella ripresa anche sulla gamma delle alte frequenze grazie alla capsula a condensatore. Le basse sono definite grazie al diaframma (quasi)largo (cardioide da 16mm), infatti risente dell’effetto prossimità!

La qualità nel complesso è molto buona per 100 euro, ma se vogliamo trovargli un difetto, devo segnalare il noise floor un po’ altino! Ok… non è a livelli insopportabili… anzi… più o meno come tutti i mic USB in circolazione fino ad oggi!

Fatemi sapere le vostre opinioni! 🙂

Ciao!

Binaural Beats in Octave (a.k.a. i-Doser fai da te)

Se siete qui avrete quasi sicuramente sentito parlare del famoso i-Doser, un software che permette di ascoltare delle particolari tracce audio tramite le quali il nostro cervello percepisce i cosidetti battimenti binaurali.

Un prolungato ascolto di questo particolare audio permette di “sintonizzare” il nostro cervello  su certe particolari onde cerebrali tipiche di stati quali attenzione, tensione o sonno profondo. In pratica dovrebbero indurre artificialmente questi particolari stati di coscienza.

Non mi dilungo oltre a spiegare le particolarità di queste onde cerebrali, ma se volete un approfondimento andate qui (Wikipedia) o qui (come stimolare il cervello con i Binaural Beats).

Prima di arrivare a come generare questi suoni, vediamo rapidamente cosa sono.

Le onde cerebrali (elettroencefalogramma), nello spettro delle onde radio si collocano nella banda ELF (Extremely low frequency) in quanto vanno da un minimo di 0.1 Hz a un massimo di circa 42 Hz.

I più attenti avranno già capito l’inghippo: come faccio a riprodurre con un comune impianto stereo queste frequenze?

Risposta: non si può 🙂

MA si può usare un trucchetto, ovvero i battimenti binaurali. Se al nostro cervello applichiamo due differenti stimoli monofrequenziali (uno per orecchio), per piccole differenze di frequenza (intonazione) tra i due, noi percepiamo questi due toni e in più un terzo che è pari alla differenza in Hz tra i due. Detto questo appare piuttosto semplice il metodo per ingannare il nostro cervello a percepire frequenze come 10 Hz e roba del genere.

Lo script per Octave che segue (oltre ovviamente a essere compatibile con Matlab… basta togliere la prima riga) non fa altro che generare un file audio stereofonico, in cui nel canale Left è presente un tono puro ad una frequenza fissa e nel canale Right, un tono che parte da una frequenza superiore e si avvicina piano piano fino alla stessa frequenza del canale L.

Perché non è un tono fisso?

Risposta:  questo esempio è finalizzato a portare il cervello nello stato di sonno profondo (onde Delta ~ 0.1 Hz), per cui dovrebbe funzionare per coloro che fanno fatica a prendere sonno 🙂 . La lenta discesa è necessaria perché il cervello va accompagnato piano piano (così dicono gli esperti 🙂 ) fino allo stato desiderato.

Ora vediamo lo script (dovrebbe già essere ben commentato quindi non mi dilungo a descriverlo):

#!/usr/bin/octave
#Parametri
l=10;               #Lunghezza in minuti (MAX:10)
f0=432;             #Frequenza di partenza
D=20;               #Differenza di frequenza iniziale (freq dei battimenti)
fs=44100;           #sample rate
#Calcolo numero sample totali e base dei tempi
sample=60*l*fs;     #Numero totale di sample
t=[0:1:sample-1];   #Asse dei tempi
#Generazione dei 2 canali audio
out=zeros(sample,2);
freq=(f0+D-((D/2*t)/sample));
#Sinusoidi…
L=sin(2*pi*t*f0/fs)*0.9; #Frequenza fissa
R=sin(2*pi*t.*freq/fs)*0.9; #Frequenza discendente
#salvo il file
out(:,1)=L;
out(:,2)=R;
wavwrite(out,fs,’out.wav’);

Basta salvarlo con il nome che ci piace, per esempio binaural.sh e digitare il seguente comando per renderlo eseguibile:

chmod +x binaural.sh

Ora non ci resta che testarlo con il comando

./binaural.sh

Se tutto ha funzionato a dovere, dovrebbe essere comparso un file chiamato out.wav. Ora non dovete far altro che mettervi un paio di cuffie e cominciare a a indurvi lo stato cerebrale desiderato! 😀

PS: Un limite riscontrato con octave, è che non è possibile creare file audio più lunghi di una decina di minuti per un semplice fatto di Out of Memory 🙂 ma con Matlab a 64 bit dovreste poter riuscire a creare file più lunghi!

Buona dormita! 🙂

Guitar Pro 6 ora compatibile con Linux! :)

La nuova versione del famoso editor Guitar Pro è compatibile anche col nostro sistema operativo preferito 🙂

Inoltre presenta alcune novità succose per quanto riguarda i suoni di chitarra… fate un giro sul sito ufficiale per scoprirne tutte le novità!

Guitar Pro 6

GP6 !

Qualcuno l’ha già provato?