Archive for the ‘chitarra’ Category
Frank Zappa
Open stompbox: multieffetto opensource!
Chi suona la chitarra/il basso non può fare a meno di apprezzare questo aggeggio!

Si tratta di un multieffetto, in formato pedale (la maggior parte dei multieffetto sono in formato rack o pedaliera, quindi ingombranti, questo ha le dimensioni di un normale pedale), il quale contiene diversi effetti, “collegabili” più di uno contemporaneamente e una volta memorizzato il preset, è facile richiamarlo con i 2 pushbutton!
L’altro fattore interessente di questo aggeggio è che il software presente nel suo cervello (un Parallax Propeller 8-core) è completamente opensource!
Ecco le caratteristiche tecniche (in grassetto le più interessanti/esclusive)
- Propeller Processor (eight independent 80MHz cores or “cogs”)
- 1.5 MByte SRAM
- 44kHz 24-bit sampling (2 input channels and 2 output channels)
- 4 control knobs
- 16×2 LCD screen
- 2 stomp switches
- 2 stomp indicator LEDs
- 1 1/4 inch audio input
- 1 1/4 inch audio output
- 1 multipurpose 1/4 inch audio jack (can be used as either a second output (for stereo effects) or as an additional input
(for modulation effects etc.))
- NTSC Video out
- Micro USB
- 9V DC Power in
- Headphone out (mini phono jack)
- RJ11 expansion port (for potentially adding things like external foot pedals. Uses I2C.)
- Steel chassis
Per maggiori informazioni andate qui!
Testata Vintage – Krundaal Davoli Show II
Da pochi giorni mi è arrivata questa testata made in Italy negli anni ‘60. La data precisa purtroppo non la conosco, ma ho contattato la Davoli (ditta di Parma, in origine si chiamava Krundaal di A.Davoli) mandando il numero di serie della testata. Speriamo che mi dicano qualcosa di più. In realtà sono abbastanza sicuro che sia antecedente al ‘68 perché da li in avanti, lo schema del preamplificatore è stato cambiato.

Ok… la foto è fatta un po di fretta… però rende lo stesso l’idea
La testata in questione sviluppa 60W valvolari ed è interessante notare che ha in dotazione 2 uscite (con connettore Geloso, quindi roba antica
) le quali hanno un’impedenza selezionabile singolarmente che va da 2 a 50 ohm! In pratica qualsiasi cassa per chitarra/basso/organo esistente!

Ecco l’interno dell’amplificatore. Le due EL504 finali, la ELL80 come phase splitter, La ECC82 si intravede soltanto. Si vedono pure i 2 connettori Geloso e il selettore di impedenza.
Ora la prova del suono.
Ne avevo provata un’altra di un mio amico prima di questa, ma diciamo che, nonostante il suono mi piacesse parecchio, avevo come la sensazione che era un po troppo “tirata“. Il volume era inferiore a quello che ci si può aspettare da 60W, e inoltre saturava già con in potenziometro del volume a metà corsa. Questo avrebbe impedito di suonare dei puliti a volumi decenti. Altro difettuccio di questo ampli, era il fatto che a impedenze “basse”, ovvero a 8 ohm, questa sensazione di avere il collo tirato era più forte. Inoltre l’ingresso del trasformatore d’uscita sfiammava, scagliando un bellissimo e coreografico arco voltaico
Ah… dimenticavo… il canale tremolo era muto!!
Ha bisogno di una revisione accurata!
EDIT: per chi avesse bisogno di manutenzione, ho gli schemi. Contattatemi per i dettagli
La mia, che mi è arrivata l’altro giorno, fortunatamente non ha tutti questi difetti. Regge bene le basse impedenze, ha un volume e una botta fantastica nonostante monti ancora il set di valvole originali!
Il canale tremolo funziona, ma è un po’ + rumoroso. Ovviamente è già stata tutta revisionata, infatti monta due nuovi condensatori nel circuito delle alimentazioni. In ogni caso li avrei cambiati io!
Beh… che dire… sono soddisfatto. Oggi ho ultimato la ristrutturazione estetica (i ragnetti e ragnatele dentro al case sono carini, ma portarmeli in giro anche nei live mi è sebrato un po eccessivo
inoltre il tolex aveva bisogno di una ravvivata e rattoppata qua e là. Un nuovo “schienale” è stato ritagliato da mio padre)

Cosa c’è di meglio di una Show 2 ?!?! Ovvio 2 Show 2 !!!
Humbucker… come funziona
Come primo posto per una nuova serie di articoli tecnici, ho scelto di parlare dei dettagli a basso livello sul funzionamento di un tipo di pickup per la chitarra.
Gli humbucker, come il nome suggerisce, sono dei trasduttori che hanno il vantaggio di abbattere il rumore di fondo, ma come tutti sappiamo, per un grosso vantaggio, da qualche parte devo pur pagare… no?!
ok… vi ho raccontato una palla
… per questa volta non sarò io a parlarvene, ma vi propongo un paio di validissimi e chiarissimi articoli comparsi su Accordo.it.
- Humbucker, questo sconosciuto (un po di storia, com’è assemblato e come funziona)
- Humbucker, questo sconosciuto 2 (collegamenti possibili, differenze e analisi musicale)
Per oggi è tutto, arrivederci alla prossima puntata! (scusate… non ho saputo resitere
)
Fender Telecaster Pickguard Restyling
In questi giorni mi si è presentata l’occasione di prendere un nuovo battipenna (pickguard) per la mia Fender® telecaster…
Il classico battipenna bianco su body nero, mi aveva un po stufato
così, ho deciso di provare un battipenna nero (3 strati nero-bianco-nero). Inoltre ci ho messo anche del mio… ovvero il simbolo del mercurio, per me pieno di significato.
E’ incredibile come in 5 minuti, la mia chitarra sembra una nuova chitarra… cambia proprio faccia… ecco un paio di foto fatte di fretta
Tuxguitar… ormai ci siamo!
Dopo qualche mese che non seguivo più con molta costanza gli aggiornamenti di questo software, sono andato a fare un giretto sul sito ufficiale del progetto.
Tuxguitar è un emulo del più famoso e blasonato Guitar Pro (compatibilità con i file di guitar pro e midi, interfaccia simile).
In queste ultime versioni (da pochi giorni siamo alla 1.0 rc-3) si possono notare alcune notevoli migliorie all’interfccia, con un editor di tablature/spartito decisamente più ottimizzato e pulito, un bell’editor di accordi e visualizzatore di scale…
Penso proprio che sia venuto il momento di eliminare dalla mia linux box l’ottimo (ma emulato, vi ricordate questa mia vecchia guida?
) Guitar Pro in favore dell versione maturata di Tuxguitar… e sono contento!!
Cassa 2×12 on stage
Finalmente è arrivata al termine anche la fase di costruzione della cassa per chitarra 2×12.
I test non sono stati moltissimi, ma da quello che ho sentito, la cassa ha una buona botta sulle basse (calcolando che uso un Marshall
) e degli alti ben definiti, anche se la presenza sembrerebbe un po scarsina. Questo problema però potrebbe essere causato dal fatto che le valvole del pre sono da cambiare.
L’imposizione di usare 2 altoparlanti di marche diverse (un RCF e un C.I.A.R.E.) aumentano le possibilità timbriche in fase di registrazione microfonata, ma non intaccano + di tanto le performance “live”.
Ecco di seguito alcune foto (clicca per ingrandire)
Come si può vedere, la griglia che protegge i coni è a maglia larga, anche se molto robusta (è una retina metallica). Quindi penso di prendere della tela per coprirla in modo da non lasciare i coni in vista.
Togliere i tasti alla chitarra!
Il mese scorso, durante un pomeriggio domenicale in cui la noia stava per diventare il mio miglior passatempo sono stato vittima di un raptus lutaresco al quale non ho saputo deristere.
Così, mi sono armato di scalpello, stucco e carta vetrata e ho deciso di estirpare i fret alla mia chitarra da battaglia.
Prima di tutto spieghiamo cos’è la chitarra da battaglia.
Questa chitarra mi fu stata donata da un amico diversi anni fa… è (credo) una chitarra di origini cinesi. Era un po messa male, così ho deciso di rimetterla in sesto. Meccaniche ricromate, elettronica rifatta, riverniciatura e creazione di un nuovo battipenna in madreperla disegnato da me.
Così nacque la: FendiNebbia Multistratocaster Special
Ed è rimasta così per un bel po… fino a qualche giorno fa… ed ora è un nuovissimo strumento fretless.
Come potete vedere ho usato uno stucco di un colore diverso dal legno per facilitarmi l’utilizzo di questa chitarra, anche perché sono un chitarraro autodidatta e con nessuna esperieza di strumenti fretless. Quindi finché non imparo, va bene così!!
Ecco alcune foto (clicca per ingrandire)








