Posted by: axeldamage on: Dicembre 4, 2007
Il vocoder (da voice encoder), è un sistema escogitato negli anni ‘30 nell’ambito delle telecomunicazioni, per il preciso scopo di rappresentare la voce in modo tale che essa possa essere trasmessa attraverso un mezzo, occupando meno banda possibile.

Un vocoder della Siemens degli anni ‘50
Chi bazzica nell’ambito delle telecomunicazioni sa bene quanto è importante risparmiare banda per la trasmissione di segnali, siano essi segnali analogici o numerici.
In parole povere non fa altro che filtrare il segnale da trasmettere con una batteria di filtri passa banda, per poi riprodurre ogni componente con degli oscillatori (sinusoidali) opportunamente accordati.

Schema a blocchi di un vocoder
Le applicazioni del vocoder in campo musicale sono arrivate più tardi. Infatti con opportune modifiche, si possono creare simpatici effetti come, voci robotiche e roba del genere. Questo avviene per il semplice motivo che il segnale portante, al posto che essere una sinusoide, è un segnale generato da un sintetizzatore oppure da dei soundfont. Esempi di gruppi che ne fanno ampio uso sono i tedeschi Kraftwerk, e l’italiano Sergio Conforti degli EELST.
Uno dei pionieri nel campo della costruzione di questi apparecchi è stato il grande Bob Moog che sviluppò uno dei primi modelli di vocoder “musicale” a 10 bande.
Se volete approfondimenti tecnici sul vocoder puntate il vostro browser qui.
La curiosità su questo strumento in versione software è stata mossa dall’instancabile amico piccy.
Ora spostiamo l’attenzione su come possiamo fare noi ad utilizzare un vocoder (software) nella nostra amata linux box!
Ci sono due modi principali per avere un vocoder con linux. Il primo è scaricare un plugin ladspa chiamato guarda caso “vocoder”
che in input si aspetta 2 segnali: una portante (proveniente dal nostro soft synth preferito), e il segnale vocale. Un altro modo è quello di usare del plugin VST (per windows) emulati con un host vst qualsiasi (per esempio fst).
Ok… analiziamo in dettaglio le 2 alternative.
Prerequisito valido per tutti e due i casi: aver installato e configurato il nostro sempre amato server audio JACK e Timidity (Cliccando sui link verrete indirizzati alle miei precedenti mini how-to
), e ovviamente avere acquisito un minimo di esperienza con qjackct, cioè, sapere di cosa sto parlando se per esempio dico che dovete connettere l’ingresso audio della voce all’ingresso del vocoder!
Nel primo caso dobbiamo recuperare il plugin da qui e compilarlo. Nel tar troverete un semplice readme che vi aiuterà nella compilazione, ma in caso di intoppi non fatevi problemi a mandarmi 2 righe
Ok… compilato ed installato, apriamo il nostro host ladspa preferito. Io personalmente uso Jack-rack, essenziale e semplice da usare. Per installarlo:
$ sudo apt-get install jack-rack
Ora non dobbiamo fare altro che avviare qjackctl, jack-rack e in quest’ultimo caricare il plugin vocoder appena installato, cliccando sul pulsante “aggiungi”, e nella categoria “Uncategorised”, alla lettera “V” troviamo “vocoder”.
A questo punto tramite il menu “connect” di qjackctl colleghiamo il nostro microfono agli ingressi in_1 e in_2 di jack-rack, e l’uscita del nostro soft-synth all’ingresso vocoder_1 e vocoder_2. Ora possiamo cominciare a divertirci e sentiremo uscire la nostra voce intonata e robotica in base a quello che suona il nostro synth. Ricordo che ai vari soft-synth possiamo attaccare una tastiera con uscita MIDI, la tastiera virtuale (vkeybd), oppure un qualisiasi sequencer come Seq24 o Rosegarden.
Per il secondo metodo invece, io consiglio come host vst il buon Fst (qui un mio how-to di come compilarlo e installarlo).
Ora non serve altro che procurarci un vocoder vst, come ad esempio Vokko o l’ottimo Vokator della Native Instruments.
Per fare le prove io ho usato la versione demo di Vokko. Quest’ultimo ha la possibilità di generare la portante tramite un basilare sintetizzatore additivo interno oppure usando i soundfont (.sf2).
Il procedimento è analogo a quello precedente, ovvero basta avviare il VST
$ fst Vokko.dll
E poi fare le connessioni necessario con qjackctl. Ovvero, in ingresso a Vokko mettiamo la voce, e anche il controller/sequencer MIDI. Ora possiamo di nuovo divertirci con il nostro vocoder
Io personalmente preferisco la seconda alternativa, perché nel primo caso non sono ancora riuscito ad ottenere abbastanza intelleggibilità della voce, ma forse è perché non ho ancora avuto tempo di smanettare bene con le impostazioni del plugin ladspa!
Per ogni dubbio/chiarimento/insulto, sono come al solito disponibile!!!
Febbraio 22, 2008 a 1:40 pm
Ciao,
ho provato a seguire il tuo tutorial per utilizzare il vocoder ma purtroppo non sono riuscito a farlo funzionare. Ricapitolando, una volta collegato il mic agli in di jackrack e il synth (ho usato zynaddsubfx) agli in del vocoder, e collegato l’out di jackrack alla scheda dovrei sentire qualcosa giusto? Però questo non accade. Any tips?