Elaborazione mentale dei segnali

Utilizzare i Soundfont in linux

Posted by: axeldamage on: Giugno 20, 2007

Prima di cominciare: Cosa sono i soundfonts?

In pratica i soundfonts sono dei banchi di uno o più suoni. Essi hanno estensione .sf2 e possono essere usati in sostituzione dei banchi presenti di default nei sintetizzatori delle schede audio, oppure possono essere caricati su una tastiera o synth che li supporta in modo da avere “strumenti” in più di quelli caricati dalla fabbrica!

Orecchio

Ora vediamo come modificare i suoni di default della nostra scheda audio per renderli più possibile simili alla realtà, oppure come usare il computer come expander per la propria tastiera/synth.
Prerequisiti: avere un’installazione configurata e funzionante di timidity. Per chi non ha ancora installato timidity vi rimando a questo mio post in cui spiego i procedimenti per farlo.

A questo punto, dovete scaricare i soundfont da sostituire agli originali della scheda audio. Non è difficile trovarne in rete di gratuiti e non, che si adattano a qualsiasi esigenza. Permettetemi di consigliarvene uno gratuito che uso e che non trovo abbastanza reale. Scaricatelo qui. In caso il link non funzionasse potete andare direttamente nella home page di PersonalCopy e seguire i collegamenti al soundfont chiamato “PC v. 5“.

Attenzione: non sempre i sounfonts sono scaricabili con estensione .sf2! In caso non fosse così, ecco 2 casi che vi possono capitare:

  1. Hanno estensione .sfark. Indica che sono stati compressi con l’utility sfArk. Questa è disponibile anche per linux da qui. Scaricatela e da riga di comando eseguitela passando come parametro il file .sfark.
  2. Se sono degli eseguibili .exe, dovrebbero essere degli archivi audoestraenti. Basta eseguirli con wine. ($ wine archivio.exe)

Una volta ottenuto il file del soundfont (che per comodità immaginiamo che si chiami nomesf.sf2), bisogna eseguire una serie di passaggi per renderlo il soundfont predefino per ascoltare i file midi. di seguito sono riportati i comandi da digitare dal terminale.

$ sudo mkdir /etc/timidity/soundfonts
$ sudo cp nomesf.sf2 /etc/timidity/soundfonts
$ sudo gedit /etc/timidity/timidity.cfg

E in coda al file aggiungiamo la seguente riga

soundfont /etc/timidity/sounfonts/nomesf.sf2

Ora non resta che riavviare il server timidity. Con Ubuntu o altre distribuzioni che usano la cartella init.d basta digitare da terminale

$ sudo /etc/init.d/timidity restart

A questo punto, ogni file midi, o ogni sequencer suonerà con il nostro soundfont appena installato.

Se invece vogliamo usare il nostro PC come expander per la nostra tasiera, o semplicemente, vogliamo divertirci con vkeybd, non dobbiamo fare altro che avviare il server audio Jack (qui una guida di come installarlo) e il programma fluidsynth, caricargli il nostro soundfont (nel mio caso ho usato un soundfont di un Hammond C3 distorto… per chi ha orecchie da intendere… ;) ) e cominciare a suonare!

Precisazione: inutile dire che in questi casi è meglio usare dei soundfont specifici per un solo strumento, in modo da avere una “emulazione” più fedele.

Per installare fluidsynth e qsynth (interfaccia grafica per fluidsynth) in ubuntu è semplicissimo

$ sudo apt-get install fluidsynth qsynth

A questo punto avviamo jack tramite qjackctl, avviamo vkeybd (se usiamo la tastiera virtuale) e qsynth. Tramite il menu “Connect” di qjackctl connettiamo la tastiera midi (precedentemente collegata al PC) a qsynth (oppure colleghiamo la tastiera virtuale vkeybd).

Ora dobbiamo caricare in qsynth il soundfont desiderato. Dal pulsante “setup”, selezioniamo la tab “soundfonts” e tramite il comando “open” andiamo a caricare il nostro soundfont scelto.

Qsynth_SF

Clicca sulla thumb per vedere l’immagine a grandezza naturale

Ora non resta che suonare!!

Ecco una piccola racoclta di soundfonts gratuiti QUI.

Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarmi o a lasciare un commento! :)

3 Risposte a "Utilizzare i Soundfont in linux"

[...] Ho provato le varie alternative free come TuxGuitar o KGuitar, e devo dire che funzionano bene se vuoi ascoltare, imparare o scrivere al volo un pezzo per chitarra con un accompagnamento. Sono dei buoni software ma che per le mie esigenze non bastano. Per la maggior parte delle volte possono bastare ma la completezza degli strumenti presenti in Guitar Pro non ha eguali. Vediamo ora come installare e far funzionare Guitar pro in emulazione con wine. Prerequisiti: aver installato e configurato timidity con magari un soundfont migliore di quello di default (che diciamo pure che non è il massimo), per questo vi rimando alle mie precedenti guide: “Installazione e configurazione di Timidity” e “Utilizzare i SoundFont in linux“. [...]

[...] al posto che essere una sinusoide, è un segnale generato da un sintetizzatore oppure da dei soundfont. Esempi di gruppi che ne fanno ampio uso sono i tedeschi Kraftwerk, e l’italiano Sergio [...]

Complimenti, ottima guida!

Lascia una Risposta